Alamanni-Documenti

L'Archivio Alamanni custodito a Firenze conserva documentazione del ramo primogenito della famiglia, che vede succedere l'uno all'altro capifamiglia di nome Andrea e Vincenzo, cosa che non rende affatto facile la ricerca.

Le carte patrimoniali subirono gravi danni in seguito all’alluvione del 1966. Ma dopo quella data gli interventi pubblici e privati hanno fatto sì che la documentazione possa dirsi oggi quasi del tutto recuperata.
L’intero archivio è descritto nel "Compendio de’ documenti che formano l’Archivio della nobile donna la signora Maria Maddalena Alamanni negli Uguccioni, baronessa di Loriano e Trentola" compilato da padre Pellegrino Niccoli dopo il loro riordino, fra 1801 e 1802. La descrizione degli atti, compilata in quattro volumi, suddivisa per famiglie e disposta in ordine cronologico, è fornita di una rubrica alfabetica ed è ancora in uso per la consultazione dei documenti. La documentazione riguarda le seguenti famiglie:

•    Strozzi del ramo di Ludovico di Francesco; Del Riccio, feudatari dal 1575 di Loriano e Trentola nel Regno di Napoli; Capponi del ramo di Lodovico di Gerio di Lodovico; Rucellai del ramo di Naddo di Giunta Rucellai; Alamanni del ramo di Federigo di Raffaello di Piero e finalmente gli Alamanni del ramo di Tommaso di Andrea, con i suoi figli, nipoti e pronipoti.

La Corrispondenza degli anni 1550-1650, depositata in 6 casse di zinco sin dal riordino del Niccoli, era rimasta ai margini dell’archivio perché considerata non interessante alle questioni patrimoniali della famiglia. Le lettere sono state rintracciate da Elisabetta Insabato in occasione di un sopralluogo della Soprintendenza archivistica per la Toscana nel 1988. Oggi (2018), per cura di Tania Mio Bertolo e di Rita Romanelli,  prosegue il riordino dei fascicoli e la loro descrizione avviati nel 2010.
La corrispondenza contiene numerose lettere femminili del Cinque e Seicento. Le donne appartengono a un ramo collaterale della famiglia Strozzi (Oretta Gaddi nel 1502 moglie di Taddeo Strozzi e la sorella Francesca, le figlie Smeralda nei Bonsi e Dianora monaca alle Murate, la nipote Oretta nei Tempi), e alla famiglia degli Alamanni (le sorelle Camilla e Maria rispettivamente nel 1545 e nel 1551 spose dei fratelli Ludovico e Taddeo Strozzi, figli di Oretta Gaddi), Laura Del Riccio nel 1588 unita in matrimonio con Andrea di Vincenzo Alamanni, la figlia Caterina che nel 1606 andò in moglie a Ulisse Bentivoglio di Bologna e si trasferì in quella città.