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Agostini-Documenti
I Documenti

Il conte Alfredo Agostini, nella seconda metà dell’Ottocento, decise di far riordinare le carte dell’archivio della propria famiglia e quelle delle famiglie che nella propria, nel tempo, avevano portato beni e documenti. Fu incaricato di compiere l’opera l’archivista Clemente Lupi che, al termine del lavoro, consegnò al committente ben 14 volumi di inventario, quelli che tutt’oggi vengono utilizzati per la consultazione dei documenti.

Si parte da un inventario “somarissimo” per arrivare ai repertori specifici che danno le informazioni sulle lettere e sui contratti, passando per inventari “sommari” e “a schede”. Tutti questi inventari mettono a dura prova il ricercatore, ma alla fine danno quasi sempre il risultato sperato.

Nell’archivio sono conservati contratti (di compravendite, testamenti, matrimoni), atti di cause, registri, carte di amministrazione (per lo più ricevute) e corrispondenze (lettere suddivise per i destinatari e per i mittenti) degli Agostini poi Agostini Fantini, ma anche dei Venerosi conti di Strido, dei Della Seta, Vitali del Carretto, Bocca, Gaetani, Santarelli, da Vecchiano, e altre famiglie di Pisa e di Firenze.

A queste carte, negli anni si sono aggiunte le carte prodotte da chi, della famiglia, è venuto dopo il riordino ottocentesco. Nel 2004, Arianna Mallegni e Sara Tiboni hanno riordinato e descritto il copioso carteggio lettere di Teresa Marcello (1873-1946), consorte di Alfredo Agostini.

Con le lettere di Almanno di Andrea Agostini (1797-1844), iniziamo oggi la descrizione della serie di corrispondenza dell’archivio Agostini, a cura di Rita Romanelli, per la pubblicazione on line in questo sito (2020).