Del Riccio (Famiglia)

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Titoli Onorifici : Patrizi fiorentini

Giulio di Francesco di Antonio di Piero detto “Il Riccio” di Baldo (da cui il primo cognome dei Baldi), che nella prima metà del XVI secolo esercitò con una certa fortuna l’attività manifatturiera dei lanaioli nella città di Firenze, nel 1514 sposò Lisabetta figlia di Feo Belcari e da lei ebbe molti figli. Le figlie Costanza e Laudomia (o Laudomine) sposarono i fratelli Da Bagnano Dainello e Stefano, Dorotea fu suora a S. Gaggio; Francesco (1526-1560) morì giovane militando nell’Ordine di Malta, nel quale era entrato nel 1556; Guglielmo (1517-1575) e Pierantonio (1529-1603) esercitarono con successo la mercatura a Napoli, anche in società con Gherardo Corsini, e vi ricoprirono entrambi il ruolo di console della Nazione fiorentina. Guglielmo, sposo di Giovanna Gianfigliazzi, nel 1575 acquisì i feudi di Castel Loriano e di Trentola situati nel casertano, ottenendo i titoli di barone del primo e di marchese del secondo. Sarà la figlia Laura, alla prematura morte del fratello Francesco, a trasferire i titoli nella famiglia degli Alamanni. Ella nel 1588 aveva infatti sposato Andrea (1557-1616), figlio di Vincenzo Alamanni e di Caterina Capponi.

Leonardo (1515-1558), il primogenito di Giulio, nel 1561 aveva sposato Selvaggia Ridolfi. Dalla coppia nacquero Luigi e Giulio, entrambi attivi a Napoli in società con Francesco Falconieri e dove Giulio morì nel 1595, e Maria che sposò Alfonso de’ Ricci. Luigi (1556-1631) sposò Caterina Della Tosa e, fra gli altri figli, fu padre di Leonardo (1602-1662). Questi e la moglie Isabella Del Tovaglia ebbero Giovanni (1651-1732), marito a sua volta di Antonia dei baroni Ricasoli. La coppia ebbe 5 figli, ma questi non ebbero discendenza diretta. Leonardo di Giulio (1699-1772) fu provveditore delle Fortezze di Firenze e soprintendente delle Maremme, uomo di poliedrici interessi, pubblicò alcune traduzioni di opere in lingua francese e tedesca e fu accademico della Crusca col nome di "Divagato"; sposò Leonora Ricasoli ma fu l’ultimo della sua casa: beni, nome e archivio del ramo di Leonardo di Giulio Del Riccio passarono così ai Naldini, attraverso Maria Caterina di Giovanni, sorella di Leonardo e moglie di Ottaviano di Domenico Andrea Naldini. Nel 1751 Leonardo e il fratello Filippo avevano chiesto e ottenuto l’ascrizione della famiglia al patriziato fiorentino.