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Federigo Barbolani, governatore di Siena

I Documenti

Le cassette 17-33 della serie di “Onorificenze e privilegi” dell’Archivio Barbolani di Montauto contengono carte che riguardano prevalentemente gli incarichi presso il governo di Siena di Federigo di Antonio Barbolani negli anni fra 1562 e 1582

La parte preponderante di questo materiale è quella composta dalle suppliche dei cittadini al governo: sono le richieste vere e proprie e le relative informazioni. Non tutto si è conservato, ma ciò che rimane è sufficiente a ricostruirne la procedura. La richiesta di grazia era inoltrata al governatore; questi richiedeva informazioni in merito agli ufficiali competenti, inoltrava le suppliche al granduca che le restituiva dopo che i segretari Lelio Torelli e Bartolomeo Concini vi avevano segnato le sue disposizioni. Di queste, Federigo faceva compilare appositi repertori alfabetici.

Dopo il lavoro di riordino effettuato negli anni 1999-2001 da Giulia Goi e Rita Romanelli, le carte sono oggi suddivise nelle seguenti serie: “Suppliche”, “Informazioni”, “Repertori di suppliche”.

Presentano la veste di supplica, ma appartengono a un altro campo dell’amministrazione del governo di Siena, le richieste presentate a Federigo, volte ad ottenere una carica o un impiego nelle varie istituzioni pubbliche. Anche in questo caso si rendevano necessarie le informazioni da inviare al granduca. Tali carte sono state oggi raccolte nella serie “Cariche”.

Un’altra cospicua parte di documenti sono carte sciolte o rilegate riguardanti taluni aspetti dell’amministrazione dello stato senese: si tratta di copie di bandi, statuti, relazioni su vari luoghi o istituzioni, censimenti, stime di bestiami e raccolti, libri di paghe ai soldati e di spese, copie di atti notarili o processuali, notizie archivistiche o storiche, documenti relativi a enti religiosi o agli ebrei, e sono confluiti, in questo ordinamento, nella serie “Stato di Siena”.

L’ultimo, grande, raggruppamento è quello della corrispondenza, che comprende le lettere a Federigo, le minute di Federigo e i copialettere, conservatisi integri alcuni e smembrati altri. Naturalmente, i corrispondenti sono numerosi, tuttavia sono emersi consistenti nuclei provenienti da alcuni personaggi, soprattutto i segretari granducali Bartolomeo Concini, Antonio Serguidi e gli stessi granduchi Cosimo I e Francesco I dei Medici. A parte è stata raccolta la corrispondenza di Filippo Andreuoli, anghiarese, segretario di Federigo.

Tutta questa documentazione va ad integrare quella conservata negli Archivi di Stato di Firenze (Mediceo del Principato) e Siena. Per quanto riguarda quest’ultimo, nella Guida generale agli Archivi di stato italiani, IV, Roma, 1994, alla p. 123 si legge che il fondo «Governatore della città e Stato di Siena» «presenta notevoli lacune relativamente agli atti della seconda metà del sec. XVI e della prima metà del sec. XVII. Dati gli stretti rapporti del governatore con Firenze, una consistente documentazione d’appoggio è inoltre reperibile presso l’Archivio di Stato di Firenze» e, si può ora aggiungere, presso l’Archivio Barbolani di Montauto.

(testo di Giulia Goi)